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Lucky loser (Anita Napolitano)


Ciao, come stai?

Sto bene e tu? Ileana mentre ritornava a casa da lavoro rimase sorpresa di

sentire Giacomo, dopo l’ultimo incontro piuttosto imbarazzante a casa di

Laura.

Lui continuava a parlare con disinvolta gentilezza, come se nulla fosse

accaduto.

Sto bene anch’io, anzi benissimo adesso che riesco a sentirti, è da qualche

giorno che provo a chiamarti ma sei sempre irraggiungibile.

In ogni caso ci saremmo rivisti a casa di Laura, venerdì prossimo no?

Certo, ma mi piacerebbe incontrarti prima.

E dove?

Poi potrebbe esser l’occasione per me di riparare alla figuraccia dell’ultima

volta

Senza fretta!

Da quanto tempo non giochi a tennis?

Ieri.

Con chi?

Un amico del Circolo

Usi sempre la stessa racchetta?

Si, una racchetta modesta

Che vuol dire modesta?

Non é pesante

Brava! Per una racchetta il peso è importante, come l’incordatura del resto

infatti peso e rigidità ne influenzano la potenza: più è rigida maggiori saranno

i colpi di precisione per la pallina, più la racchetta si deformerà minore sarà la

potenza dei colpi.

Bravo tu, sei un esperto ma l’ovale allargato la fa sembrare troppo usata.

Giacomo: Invece per una buona racchetta, più l’ovale è largo, più la potenza

del colpo sarà elevata ma più alto il rischio di perdere il controllo della battuta.

Hai ragione Giacomo, se non sbaglio un ovale allargato garantisce una

maggiore indulgenza per chi non dà bei colpi, mentre un ovale stretto è scelto

da giocatori esperti che desiderano migliorare il controllo. Concluse Ileana.

Brava, sai come deve essere una racchetta le caratteristiche ti sono chiare,

ma sai tenerla? l’impugnatura è fondamentale: senza impugnare, non c’è

partita che tenga a lungo.

Ileana, cominciava a non seguirlo, sembrava che Giacomo non connettesse,

troppe, sospiri e sorrisini.

Ileana perplessa: Per capire, quale sia la giusta impugnatura?

Impugnando la racchetta naturalmente, tenendo il manico ben stretto tra

l’anulare e il mignolo lasciandovi uno spazio per far scivolare il pollice.

Un’impugnatura troppo grande può provocare dei doloretti all’avambraccio,

se lo spessore non ti soddisfa puoi aumentarlo con l’aiuto dell’overgrip

pronto, ci sei?

Mi risulta difficile seguirti!

Allora mettiamo tutto in pratica, passo a prenderti tra poco, sono sicuro ho il

manico di tuo godimento.

Cosa?

Gradimento! Vengo a prenderti per una partita indimenticabile

Ma dove?

Da me, sussurrò Giacomo.

Ileana cominciò a realizzare che quella conversazione così astratta e troppo

tecnica si prestava a strani doppi sensi: non si può essere tanto deviati, di

nuovo Giacomo ci stava provando era davvero un cretino e dopo una breve

pausa disse: per giocare con me, mi sa che il volume del tuo manico non sia

adatto alla mia presa!

Tranquilla il supporto io ce l’ho, si può sempre ingrandirne il volume per

migliorarne la presa e il gioco sarà fatto, pronto per darti dei bei colpetti! A tra

poco.

Ti aspetto.

Dopo un’ora esatta Giacomo era sotto casa di Ileana, di lei neanche l’ombra,

un biglietto sul citofono: Game set and match! UN Bagel a te.

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