top of page

Vincere una partita a tennis può cambiare la vita (Maria Teresa Scanu)


Era una giornata uggiosa, le strade poco trafficate, si sentiva l’odore della pioggia che entrava nelle ossa, mi trovavo nell’agenzia Hiding Place, avevo fissato un appuntamento con Sara. Sono passati anni da allora, eppure ricordo ancora quando presi quella decisione.

Ho impressa nella mente quella giornata, mai e poi mai, avrei immaginato di diventare la protagonista di un match così importante per la mia vita.

Il loro core business era singolare: aiutavano le persone a sparire da tutto e tutti, una realtà che in maniera del tutto legale permetteva di ricominciare di nuovo. Sara, la titolare, mi descrisse il percorso, si palesò subito la passione per il suo lavoro e la forte empatia nei miei confronti.

Il pomeriggio era terso, sentii vociare, dalla finestra vidi due persone che giocavano su un campo rosso, proprio da quella distesa si era creato un arcobaleno. Rimasi incantata a guardare quel capolavoro della natura che poche volte si riesce ad ammirare, i giocatori erano illuminati da quel mix di colori. Per qualche attimo rimasi stregata da quella cartolina e dal suono delle palline che si reiterava: Pum, Pam, Pum, Pam.

Sara mi vide distratta, si avvicinò e mi ricordò che l’arcobaleno porta fortuna, poi mi disse: «È più semplice della partita a tennis che stanno giocando. Tu sei pronta per la tua? Iniziamo con la prima battuta?»

Tra pallonetti e smash il match cominciò. La decisione era presa, sarei scomparsa ed ero pronta per il primo servizio. 15-0 per la mia nuova vita. Nessuno poteva prendere quella battuta fortissima verso un nuovo futuro.

Ci vollero circa sei mesi per scegliere: location, casa, lavoro e una nuova identità. Passare le giornate a scegliere i pochi oggetti che volevo portare con me, impegnarmi a realizzare come sparire, erano tutti colpi che segnavano punti.

Finalmente squillò il telefono,era Sara. Disse: «Sei pronta a vincere la tua partita?»

Ero entusiasta solo all’idea.

«Ecco il tuo nuovo nome: Camilla Rossa».

E fu subito un altro colpo andato a buon fine. 30:0 per il mio futuro.

Dovetti attendere, più di qualche mese, prima di vincere la mia partita, fu un match lunghissimo, ogni volta che mi chiamava Sara ero pronta per uno smash, ma sembrava una partita a tennis con tempi dilatati.

Incontraila donnaalmeno altre quattro volte prima di prendere quell’aereo che mi avrebbe portato nel paese fantastico dove vivo ormai da vent’anni.

L’ultima battuta che portò il mio futuro a vincere 40:0 sul passato, risale a un Ferragosto caldissimo. Quel giorno,non lo dimenticherò mai,ero in ansia, ma altrettanto decisa a prendere quel volo e ricominciare tutto da zero, senza nessuno.

Ora sono una donna felice. Quasi tutte le settimane gioco a tennis nel circolo dove lavoro, in riva al mare, solo in quei momenti mi ricordo dell’Italia. Quella partita è stata la più importante, perché cambiò definitivamente la mia vita.


566 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Comments


bottom of page