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Doppio sogno (Arthur Schnitzler)

A cura di: Carla Cappiello



L’opera: Scritta nei primi anni del Novecento, in Doppio sogno, come in altri suoi romanzi brevi, l’autore scava a livello psicologico nel matrimonio e nel rapporto uomo-donna nella Vienna d'inizio secolo. Profondo indagatore della psiche umana, tanto che Freud lo considerava un suo “sosia” essendo entrambi medici viennesi, qui Schnitzler mette allo scoperto le alterne fasi di crisi della coppia Fridolin e Albertine che immersi in una ovattata felicità borghese, si ritrovano improvvisamente ad affrontare i loro desideri repressi in un percorso onirico-surreale che li porterà a perdersi e ritrovarsi, poi.

Il personaggio: Fridolin, rispettabile medico viennese, vive la sua vita perfetta tra il lavoro e il nido familiare formato dalla giovane moglie Albertine e la figlioletta. Una sera, di ritorno da una festa in maschera, i coniugi si confessano reciprocamente fantasie e passioni subitanee tenute nascoste da anni che lasciano nei due un senso di smarrimento e che li porterà a una notte di sconvolgimenti reali e onirici.

Uscendo dalla casa di un paziente ormai defunto, Fridolin devia sulla strada di ritorno e incontra un amico di vecchia data, che su insistenza di Fridolin stesso, lo coinvolge in un’avventura e, tra porte misteriose, parole in codice, giudici implacabili, personaggi in domino rosso, lo condurrà a una festa in maschera dove tutti devono ignorare chi sia l’altro. Un ambiente oscuro e scabroso che nasconde peccaminose messinscene orgiastiche. Questi viene subito scoperto e messo alla porta in malo modo non prima di aver barattato la sua salvezza grazie a una bellissima donna misteriosa che si offre in sacrificio ai convenuti. Il pericolo appena scampato porta Fridolin a vagare in una città tetra mentre fantastica sulla sconosciuta che si è immolata per salvarlo. Con fatica, mentre mille domande affollano la sua mente, ritorna a casa e lì Albertine gli racconta di un sogno così reale che Fridolin si sente intimamente tradito e non confesserà la sua avventura alla moglie prima di essersi addentrato ulteriormente nel suo percorso impalpabile e surreale e aver scoperto che la realtà per quanto opaca, è l’unica esistenza possibile.

Perché leggerlo: Chi di voi avrà visto Eyes wide shut, film testamento di Kubrick, avrà apprezzato la sottile analisi dei desideri repressi all’interno di una coppia, poco importa se questi vengano soddisfatti o rimangano solo sogni. Fridolin non tradisce la moglie forse perché non vuole o forse perché l’importante non è tradire ma vendicarsi del tradimento, anche se irreale, perché un sogno non è mai soltanto un sogno. L’assoluta attualità delle tematiche comunicazionali tra uomo e donna richiede per questo romanzo una lettura vigile e cosciente, con attenzione ai dettagli.

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