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A casa (Toni Morrison)

A cura di: Stella Amato


L’opera: Un giovane soldato di colore, reduce dalla guerra di Corea, ferito nell’anima più che nel corpo dalle atrocità vissute, riceve una lettera che lo avvisa della sorella in pericolo di vita. Decide così di fuggire dall’ospedale militare in cui era ricoverato e correre in suo aiuto. Percorrerà, in un viaggio a ritroso, l’America razziale degli anni Cinquanta, per ritornare in Georgia, nella casa dalla quale era fuggito.


Il personaggio: Frank Money è il protagonista del romanzo. Sarà lui, nel primo capitolo, ad affidare la storia a un narratore scrivendo: «Visto che hai deciso di raccontare la mia storia, qualsiasi cosa tu pensi, e qualsiasi cosa scriverai, sappi questo…»

I successivi capitoli alterneranno la storia raccontata dal punto di vista del narratore e da quello di Frank che introduce ogni cambio di scena; da New York alla Corea, fino alla Georgia; dai ricordi di guerra a quelli d’infanzia. Viaggio che intraprenderemo insieme a lui. Scopriremo il dolore profondo che lo tormenta e che, alla fine tornando a casa, sarà in grado di ammettere e superare.

Salvando Cee, l’amatissima sorella, salverà dentro sé stesso tutte le vittime innocenti di una guerra assurda, e riuscirà a perdonarsi.

La fine del libro chiude un cerchio, rendendo significativo un episodio lontano nel tempo, raccontato nel primo capitolo, metafora del riscatto non solo di Frank, ma di tutti gli afroamericani: «Ritto qui c’è un uomo».

Perché leggerlo: A Casa è una storia brutale e delicata allo stesso tempo che non concede sconti a nessuno, ma svela con uno stile asciutto ed essenziale tutte le contraddizioni dell’animo umano e la vuota retorica che accompagna la guerra.

Alla fine ci salvano la profondità degli affetti e delle radici, le uniche cose vere che ci definiscono. La casa, dice Toni Morrison attraverso la storia di Frank, è dentro di noi, quando diventiamo capaci di vederci e accettarci per come siamo realmente.

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