I racconti monologanti de L’occhio fisso contengono tesi e antitesi, con metafore tra esilaranti e grottesche e un po’ anche eduardiane: dagli inganni degli strumenti massmediatici all’ambientalismo di maniera, dal desiderio di chi con una lapide pensa di diventare il postero di se stesso all’allegoria di un uovo al tegamino, fino all’elogio della cecità luminosa.
Ma come, può essere questo il punto di arrivo: una sorta di beata ignoranza? La scrittrice e signora degli occhi non ha remore: «Sì, a patto però che si tratti di una ignoranza sapiente».

(dalla prefazione di Ermanno Corsi)

L’occhio fisso - Lucia Stefanelli Cervelli

€ 13,00Prezzo