Nel secondo dopoguerra ci si era illusi di avere adeguate categorie di comprensione della realtà sociale e storica, ma la certezza della “leggibilità del mondo” è sempre più venuta meno. Le categorie socio-economiche e quelle politiche falliscono nel tentativo di cogliere le prospettive del mondo contemporaneo. 
Questo libro propone di prestare attenzione al Freud “sociologo” e “filosofo della storia” e a chi lo ha seguito (Marcuse, Brown, Mitscherlich, Fornari, Fromm) per superare le linee di demarcazione fra psicologia e filosofia politica e sociale e per poter meglio comprendere la portata dell’aggressività umana, che è alle origini dello stare insieme degli uomini e della prospettiva della nostra storia.

Freud e il futuro dell'uomo - Antonio Gargano

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