Joanna è quella testa rossa che corre guardandosi di tanto in tanto le spalle. I militari l’accompagnano con lo sguardo mentre fugge con i suoi anfibi leggeri e la sua figura esile, attraversando cumuli di immondizia. 
Una melma filamentosa le si incolla sotto le suole assieme alle ossessioni verso la madre e all’assenza di certi ricordi che si intrecciano con il paesaggio muto, dove anche il mare non è più il mare.
Il suo amico Salvatore l’accompagnerà in questo viaggio, durante il quale Joanna cercherà di sistemare quel che può della sua vita per poi salire su quella nave, quella che ha visto passare quando era con suo figlio Giuseppe sul pontile di Bagnoli. 


«Chiaiano 2008 è stato uno dei casi di interruzione della democrazia nell’Italia berlusconiana. Le donne ebbero lì un ruolo centrale nel tentativo di arginare la follia delle istituzioni; la narrazione di Emilia Santoro inizia da lì». 

Maurizio Braucci

Asino senza lingua - Emilia Santoro

€ 14,00Prezzo