Homo Scrivens


SCHEDA EDITORIALE
A cura di PromoBooks

Il caso Freud
di Aldo Putignano
Giulio Perrone Editore
128 pagine
€ 10,00
giugno 2007

  

"Il Caso Freud" ha solo pochi giorni di vita ed è già il caso letterario dell’anno. Il testo è una raccolta di racconti compilata dall’autore rabberciando pezzi da Internet con il copia ed incolla.
Il libro ha già destato scalpore nel mondo islamico per la blasfema copertina raffigurante un lontano cugino del Profeta in una reincarnazione da pesce rosso. Secondo la Fatwa sentenziata contro Putignano dall’Imam di Oslo il pesce ammicca e non veste il tradizionale burqa. Salman Rushdie ha minacciato di consegnarsi nelle mani degli integralisti se la figura di Putignano verrà mai accostata alla sua.
Altrettanto alto si leva il grido di disapprovazione del Vaticano, che nel testo ha trovato inopportuni richiami alle vicende dei preti pedofili che si sposano con i PACS sfilando durante il Gay Pride, con Adel Smith che fracassa crocefissi mentre officia la cerimonia in compagnia di Milingo.
La Commissione Europea ha riunito in seduta straordinaria i suoi membri per una urgente consultazione sul tema: "Ma è possibile che si debba sempre finire a parlare di queste minchiate?".
Interrogato sulle sue reali intenzioni l’autore, Aldo Putignano, ha replicato con solerzia: "Libro? Quale libro? Quella è la mia lista della spesa!".



La critica


"Non dico dieci, ma di sicuro almeno tre piani di morbidezza… letteraria" – La Repubblica

"Solo dieci euro. Sempre meglio di un bond argentino" – Il Sole 24 Ore

"Difficile staccarsene una volta cominciato a leggerlo: potenza della copertina in carta moschicida" – L’Indice dei Libri

"Resiste al calcare, alle combustioni spontanee ed a quelle indotte" – la Gazzetta del CNR

"Sa di tappo" – L’Enologo allegro

"Non si può sciogliere in un cocktail dello stupro, non si può utilizzare come sex toy, non rilascia sostanze psicotrope leccandolo, non contiene le memorie di Fabrizio Corona …. Però per essere un libro non è male" – Lucignolo Bella Vita

"Avete presente uno di quei noiosi bestseller estivi da oltre ottocento pagine che leggi sotto l’ombrellone con passività? Qualcuno me ne sa consigliare uno?" – Il Corriere della Sera

"Aiuta a prevenire la carie" – Associazione Medici Dentisti Italiani

"Pesce rosso = libro comunista. Devo aggiungere altro?" – Libero



Dicono di Aldo Putignano


Aldo Putignano nasce prematuro nonostante 9 mesi di gestazione, 2 di correzione di bozze e 3 di ritardo del tipografo. I genitori lo presentano subito all’ufficio anagrafe. Aldo vende al pubblico degli astanti ottanta copie del suo certificato di nascita.

Qualcuno mormora che Aldo Putignano sia nato in Bolivia dal contrastato amore tra una narcotrafficante ed un agente di polizia dell’antidroga. Non è del tutto vero, ma suona letterario, come ogni cosa nella vita di Aldo.

Molti pensano che Aldo Putignano sia il nome d’arte di Homo Scrivens, un monaco amanuense pazzo del XII° secolo sopravvissuto sino ai giorni nostri grazie alle sue personalità multiple. Alcune possono anche perire, ma mai tutte.

Altri ritengono che Aldo Putignano sia stato grasso nella vita, ma si è capito che non era vero quando si è tolto dai vestiti le 716 copie di "Vedi Napoli e poi scrivi" che portava sempre con sé. Lo faceva perché aveva letto da qualche parte che una Bibbia nel taschino poteva proteggere il cuore da una pallottola. Aldo aveva optato per una protezione totale.

Taluni sostengono che Aldo Putignano sia in linea con i parametri di Maastricht, in regola con il pagamento del canone RAI, in ordine… sparso per tutto il resto.

Certi ipotizzano che Aldo Putignano sia una repubblica indipendente governata dall’angoscia per le scadenze. Nel suo territorio abitano solo amanti della buona letteratura. Tutti pazzi.

Pochi ma buoni opinano che Aldo Putignano sia solo l’identità segreta del Gufo di Homo Scrivens.

Tutti sono sicuri del fatto che per Aldo Putignano frequentare cattive compagnie sarebbe un deciso passo in avanti.