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Homo Scrivens

I libri sono la forma delle idee

Lucio Rufolo
Antologia di Sp@m River
e-mail d’amore inviate e mai lette

Mia insostituibile TachiPierina,
tutto avrei immaginato tranne una tua improvvisa scomparsa dalla mia vita. L’angoscia che provo in questo momento è paragonabile solo a quella terribile esperienza da me vissuta molti anni fa in Croazia quando, in preda a una violenta colite, mi recai in una farmacia e, con mio grande stupore, compresi che in quel dispensario farmaceutico non era disponibile nessun rimedio antidiarroico. Rimasi solo e disperato a lottare con i miei borborigmi e le mie flatulenze. Infatti, il tuo cellulare è praticamente morto. Tutte le volte che chiamo a casa tua ti sento bestemmiare prima di sbattere la cornetta telefonica: mi vedo, perciò, costretto a scriverti questa mail con la quale cerco di fare chiarezza su quanto è capitato al nostro infinito amore.

Bruno Pezzella
Controluce

Il 23 gennaio del 1996 un’esplosione per una fuga di gas squarciò il quadrivio di un quartiere della periferia nord di Napoli, e si portò via le strade, le case, e anche undici vite. Un corpo non fu mai ritrovato.

Forse Bronco è uno dei centomila commissari, poliziotti, investigatori che affollano l’immaginario noir. Forse è soltanto un uomo qualunque che vive la modernità sanguinante e le sue tante contraddizioni.

Giuseppe Petrarca
Corpi senza storia
Un’indagine del commissario Lombardo

Vedi, mio caro, la dimensione della nostra follia è imperscrutabile. Un’oscura miscellanea in bilico tra genio e pazzia. Posso viaggiare oltre la follia attraversando la follia stessa. Nessuno è riuscito a concepire che la mia personalità, il mio talento, sono dirompenti, prendono forza e vigore con una tale potenza da farmi volare verso nuove profondità che medici ottusi e beceri psichiatri chiamano schizofrenia. Per voi, cosiddetti normali, è preclusa la strada che si addentra fino agli stadi più profondi della coscienza; dimensioni quasi irreali in un territorio assai pericoloso come quello psichico.
Dimmi, adesso: Ti pare che io sia pazzo?
Voi, i benpensanti, ritenete che i manicomi, che ora chiamate ospedali psichiatrici, siano l’unico modo per sbarazzarvi definitivamente delle nostre esistenze. Allora, cos’è un pazzo se non un uomo che la società non ha voluto ascoltare?

Monica Florio
Puzza di bruciato

E quell’odore non avevo mai tentato di coprirlo con il profumo, come aveva fatto Carlo Testa, perché sarebbe stato inutile. L’emarginazione ha tante sfumature – pensai nell’inforcare gli occhiali da sole che accentuavano la mia virilità – ma un solo odore, e si sente a un miglio di distanza come la puzza di bruciato.

È una mescolanza tra colto e popolare, serio e divertente, con una scrittura rapida e sempre aderente alle cose, in pratica la narrativa che preferisco.
(Michele Serio)

Giancarlo Vitagliano
Il viaggiatore perfetto

Finora gli era capitato solo durante uno dei primi viaggi, il terzo per l’esattezza, di farsi scoprire come uno che non era del posto.
Quel maledetto giorno se lo ricordava bene: era appena arrivato nell’estremo nord della Danimarca e aveva fatto un primo giro conversando con il maggior numero di persone che gli capitasse a tiro. E poi subito, quella sera stessa, aveva agito.
Questo era stato l’errore: non si era reso conto che la città alta e la zona vicino al porto avevano due modi diametralmente opposti di vivere e parlare, tipicamente danese la prima e con forti influenze svedesi la seconda. Era in quel locale da quasi un’ora finché, di colpo, il padrone del bar gli aveva chiesto da dove venisse.
Ricordava ancora il suo sconcerto: non aveva capito se davvero fosse stato scoperto oppure se fosse solo una comune domanda che il barista rivolgeva alle facce nuove; aveva sentito il panico che l’attanagliava e, fingendosi brillo, era uscito barcollando dal locale. Era corso a fare i bagagli ed era partito con il primo treno.
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Un Natale fra i libri

DOMENICA 21 DICEMBRE, dalle 11 alle 20, presso la Sala eventi della nostra casa editrice, in via Santa Maria della Libera 42, Napoli, avremo il consueto appuntamento natalizio Homo Scrivens Porte aperte, un mercatino di libri in cui poter trovare il regalo giusto per amici e parenti, ma non solo. In sede, come sempre, saranno presenti gli autori dei nostri libri a cui poter far firmare la copia acquistata e con cui poter brindare con spumante e una fetta di pandoro.
Nella nostra Sala eventi, allestita per l'occasione, troverete anche uno stand di beneficenza, curato da Homo Scrivens, a favore dell'AISLA, l'Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica.
Verrà anche presentata la rivista
Napoli a cura di Giovanni Gaudiano.
Lanceremo la nostra nuova
Homo Scrivens card, con la partecipazione di Cardway, che sarà presente a partire dalle ore 16:30.
Ingresso libero.
Per presentare l'evento di domenica,
SABATO 20 DICEMBRE Homo Scrivens sarà in via Scarlatti, incrocio Merliani lato Benetton, con uno stand informativo. Nel corso di questa giornata, verranno presentate le nostre offerte:
- verranno offerti degli speciali sconti targati Homo Scrivens: a chi si iscrive entro il 10 gennaio, sconto del 25% sull'Officina Homo Scrivens di Vincenza Alfano, e sconto del 10% sul corso di scrittura teatrale di Lucia Stefanelli Cervelli.
- Abbonamento ai titoli della collana Dieci del 2015;
- Sconto di 2 euro su tutti i libri portando in sede, nel corso di Homo Scrivens Porte aperte, la giornata natalizia del 21 dicembre, uno dei segnalibri che verranno distribuiti allo stand.