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Homo Scrivens

I libri sono la forma delle idee

Chi siamo


Homo Scrivens è la prima compagnia italiana di scrittura. Nata a Napoli nel 2002, ha collaborato con numerosi editori di ogni parte d’Italia, e ha portato alla pubblicazione circa quattrocento autori, molti dei quali esordienti.
Da quest’esperienza è nata nel 2012 la casa editrice Homo Scrivens, al fine di continuare questo impegno in forma autonoma, e condurre testi e autori all’attenzione diretta del pubblico.
Siamo scrittori,
scrittori che hanno deciso di trasformarsi in editori, per permettere a tanti come noi un approdo sereno, per creare un luogo d’incontro accessibile a tutti coloro che sono animati dalla nostra stessa passione e hanno la voglia e la testa per coltivarla, senza il rischio di annegare nel fango dell’editoria a pagamento.

Da dove veniamo

Homo Scrivens nasce da un laboratorio tenuto a Napoli da Gino Parrella e Aldo Putignano: attraverso l’incontro e il dialogo, cercando insieme uno spazio per venir fuori, è nata l’idea di una compagnia di scrittura, una piccola comunità di scrittori, aperta al contributo di tutti. “Compagnia di scrittura”: una formula nuova, la più importante, per sottolineare l’idea della condivisione, dell’unione che supera gli ostacoli, e l’importanza di conoscersi e ascoltarsi, per quella voglia innata di comunicare e di provare a scriverla, la nostra storia.
Non è stato sempre facile, ma a volte certe idee, quando meno te lo aspetti, iniziano a propagarsi per forza propria, e contagiano tante di quelle persone intorno a te che alla fine anche tu ne resti avviluppato, a tal punto che ti sembra davvero di non poter far altro che abbandonare qualsiasi ritrosia e mettere tutto te stesso al servizio di colei. Così la nostra compagnia si è sviluppata attraverso
formule innovative, in particolare gli “spettacoli di lettura”, rielaborazioni teatrali che invitano gli scrittori a mostrare il proprio volto, e non importa se già noto oppure no, per leggere i propri testi accompagnati da musica, danza, coreografie; non un semplice reading ma una storia composta da storie, dove la lettura si sostituisce all’interpretazione degli attori nel comporre, fra mille voci, una vicenda unitaria. Da questi esordi si è sviluppata una peculiare attitudine nell’organizzare eventi, incontri, rassegne, presentazioni, attitudine che ci ha permesso di costruire un rapporto diretto con il nostro pubblico, con forti interscambi e un dialogo quanto mai vivace.
Come moderni giullari cerchiamo l’innovazione nella tradizione, come in fondo già racconta il nostro nome, Homo Scrivens, un omaggio al latino degli antichi ma scritto con la “v” secondo la tradizione romanza (da caballum a cavallo), in un’epoca di grandi trasformazioni, non meno di questa.
Negli anni abbiamo continuato a organizzarci, a coinvolgere nei nostri progetti scrittori individui e gruppi di scrittura, attraverso
spettacoli e attività letterarie, in numero infinito. A tutti abbiamo offerto, con disponibilità, una vetrina, piccola ma onesta, e un punto di partenza per scommettere sul proprio talento, divertendoci e maturando, giorno dopo giorno, anche quando, un brutto giorno, Gino ci ha lasciati e siamo rimasti un po’ più soli.
E ora siamo qui.

Dove andiamo

Dopo dieci anni di esperienza e confronto sul campo, siamo diventati alfine una casa editrice.
Almeno dal punto di vista formale, ecco, perché abbiamo la forte sensazione che in fondo in tutti questi anni non abbiamo fatto nulla di diverso.
Cosa fa, in effetti, una casa editrice? Seleziona autori, prova a farli conoscere e maturare, lavora sui libri, come se fossero una cosa sacra, anche se ormai la maggior parte della gente neppure se li fila più. Ma soprattutto coltiva idee, scommette sulla forza del pensiero e della fantasia, incita al coraggio, a forzare i confini di un genere, a vincere l’inerzia, affinché il libro diventi un velivolo per l’immaginazione e una porta verso il futuro, e non un ripostiglio di tante frustrazioni.
I libri sono la forma delle idee, così è scritto sui nostri libri perché ci crediamo ogni giorno di più. I libri che sono di carta ma, attraverso la carta, ci parlano e sanno sempre restituire a chi ha fiducia in loro un valore più alto, che sia una testimonianza o una risposta, o una scusa per sognare ancora.
Homo Scrivens si propone come un centro di aggregazione e sviluppo di voci e idee. Da sempre attenta alla
narrativa italiana, propone una collana di soli dieci volumi l’anno, “Dieci”, una selezione estrema, ma che vuol essere una garanzia per chi legge, un consiglio non invadente. Accanto ad essa “Direzioni immaginarie” si propone come centro di innovazione e sperimentazione, con grande attenzione al racconto e una rubrica in appendice, “la stanza dello scrittore” in cui l’autore è invitato a raccontarsi e aprire un dialogo immediato e non convenzionale con i propri lettori.
Grande spazio è dato alla
scrittura collettiva, da sempre nostro marchio di fabbrica e tratto distintivo, a partire dall’Enciclopedia degli scrittori inesistenti, nostro primo libro e ideale manifesto, fino a Faximile, 101 riscritture di opere letterarie, in cui ci siamo divertiti a riscrivere, con infinite modalità di trasformazione, ampia parte della letteratura di ogni tempo e luogo, da Confucio ai contemporanei. La collana “Polimeri” è la prima collana italiana di scrittura collettiva, con progetti creati e condivisi da più autori, seguendo una ben determinata linea guida, e ampio spazio ai collettivi letterari, fra cui la Carboneria Letteraria e il Gruppo 9, nato dal laboratorio di scrittura Homo Scrivens di Pompei, diretto da Gianluca Calvino, e a tutt’oggi il più numeroso e prolifico collettivo letterario della nazione.
Al di fuori della narrativa, la collana “Arti” è dedicata al teatro e alla poesia, generi troppo spesso massacrati dall’editoria a pagamento, cui si aggiunge un’attenta selezione di testi saggistici, con particolare attenzione alla letteratura e alla meridionalistica, le nostre radici.
La nostra idea, in estrema sintesi, è sempre quella: provare a valorizzare autori e testi con
scelte di qualità, e ci conforta il gran numero di premi e riconoscimenti letterari ottenuti in questi pochi anni. Nel 2016 poi ci siamo tolti una gran bella soddisfazione, in quanto sia il Premio Carver che il Nabokov, probabilmente i più significativi concorsi letterari per l’editoria indipendente non legati al genere, sono stati attribuiti a volumi editi da Homo Scrivens: Girotondo napoletano, opera collettiva a cura di Cinzia Tani, e C’è una casa nel bosco, seconda avventura del gatto detective Mycroft ideato da Serena Venditto.

Ma chi ce lo fa fare?

La passione, innanzi tutto. E quel pizzico di follia che dà ali alla passione. E quel po’ di competenza che abbiamo accumulato in questi anni, che ci fa credere in ciò che facciamo. E le tante persone che attraverso il nostro lavoro hanno potuto realizzare il proprio sogno, che non è mai di pubblicare un libro, ma comunicare attraverso di esso.
È un lavoro duro, non come quei bei lavori materiali in cui alla sera alzi le mani e stacchi la spina, e puoi goderti in pace un po’ di sana televisione. È un lavoro duro, perché non stacchi mai, non ha pause, come il sangue che ti scorre dentro, senza sosta, ed è in contatto diretto con l’anima delle persone.

E tu, chi sei?

Già, è questa la domanda più importante, soprattutto per chi come noi ha sempre creduto nel dialogo fra le persone, in un contatto diretto e immediato con il pubblico: è questo, per noi, il valore più alto del termine “pubblicazione”. Tu, chi sei?
Sei un lettore, uno di quei
lettori deboli che, per un curioso caso della vita, è stato attratto da una nostra pubblicazione? O sei uno scrittore, che vuole proporci il proprio dattiloscritto rinchiuso tanti anni in un cassetto? O sei un editore, che dopo aver visto come lavoriamo sui libri è interessato alla nostra attività di servizi editoriali? O forse un’associazione culturale, che cerca un partner onesto e affidabile per realizzare un evento sul territorio? O sei la nostra vicina di casa, che indispettita dalle tante persone che vengono a trovarci in sede, vuole sapere con chi ha a che fare? O addirittura un utente occasionale, che neppure sa come ci è finito su questo sito, eppure lo trova gradevole e scopre adesso di volerci restare ancora un minuto di più?
Chiunque tu sia, prova a fidarti di noi, fatti tentare dalle nostre proposte, partecipa alle nostre attività, cerca di capire tu chi siamo. Una cosa però te la possiamo dire: non siamo la casa editrice più importante dell’universo, ma siamo brava gente.

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